15/03/2015 - Perti: arma del Sanguineto ed altre grotte

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Associazione Culturale Entroterra Onlus
 

Escursione naturalistico-culturale:


Perti: arma del Sanguineto ed altre grotte

 
Osservatorio di Bric Pinarella: misurazione inizio anno
 

A T T E N Z I O N E

 

A causa delle previsioni meteo non favorevoli

 

l'escursione e' rimandata a domenica 19 aprile 2015

 

 

Domenica 15 marzo 19 aprile 2015, l'Associazione Culturale Entroterra Onlus organizza un'escursione alla grotta del Sanguineto ed altre grotte.


Durante l'Ottocento in questa grotta vi aveva trovato rifugio una demente. A motivo di cio' la grotta del Sanguineto e' detta anche grotta della Matta.

La grotta e' situata sulla riva destra  dell'Aquila sul monte che separa la valle dell'Aquila da quella del torrente La Valle.

La larga apertura, circa 22 metri per 9 di altezza, si apre nel costone di pietra di Finale alla quota di 175 metri s.l.m. ed immette in un'ampia stanza dal suolo asciutto e polverulento. Vi si accede per un sentiero che attraversa un arco naturale formato da un grosso masso che, scivolando dall'alto, rimase appoggiato al monte.

Uno stretto cunicolo lungo 18 metri ed alto 60 cm permette l'accesso ad una saletta quadrangolare interna di circa 15 metri di lato con fondo irregolare, occupata lateralmente da vari salti in salita lungo una colata stalagmitica. In questa camera, creata dall'interstrato tra i calcari ed il conglomerato, sono stati rinvenuti, al di sotto della crosta stalagmitica, materiali archeologici.

E' la terza grotta finalese per importanza di frequentazione, dopo le Arene Candide e la Pollera.

I primi saggi archeologici di cui si ha notizia risalgono all'Ottocento e furono eseguiti da Don Pietro Deo Gratias Perrando a cui seguirono quelli di altri archeologi fino ad oltre la meta' del '900.

Gli scavi effettuati nel XIX secolo nella stanza maggiore hanno talmente alterato il deposito archeologico che gran parte della stratigrafia e' andata persa. La gran massa di materiale accumulato nei depositi dei musei di Finale, Genova e Torino ha permesso di ricostruire la possibile frequentazione umana della grotta basandoci su uno studio tipologico, ma non stratigrafico.

Gli scavi furono iniziati da Don Pietro Deo Gratias Perrando nel 1869. Issel nell'agosto del 1876 visito' la grotta insieme a Emanuele Celesia e successiviamente, nel 1907, vi effettuo' un piccolo intervento.

La grotta fu forse gia' frequentata nel paleolitico, ma il maggior utilizzo avvenne nel neolitico (4500-2800 a.C.).

In Liguria Geologica e Preistorica Arturo Issel scrisse che gli oggetti raccolti in questa caverna dal R. D. Perrando e da lui sono in "parte somigliantissimi, parte identici a quelli rivenuti negli strati medi e profondi delle Arene Candide, per cui si deve argomentare che risalgono alla medesima età".

Ritrovo: alle ore 09:30 a Perti (alto) fraz. di Finale Ligure, piazza della chiesa di S. Eusebio

L’escursione non richiede prenotazione e avrà un costo di € 5,00 (gratis per ragazzi sotto i 14 anni);

 

Si raccomanda di indossare un abbigliamento con scarpe adeguate, e di portare bevande e colazione al sacco.

 

In caso di maltempo l'escursione verrà rinviata ad altra data.

 
Vi invitiamo a consultare periodicamente questa pagina per eventuali aggiornamenti e notizie tecniche riguardanti l'escursione.
 
 

Per maggiori informazioni:


telefonare ai seguenti numeri: Flaviano 331-1171710; Matteo 349-4718197; Francesca 333-8771184

 
 
Materiale:
 
Galleria immagini

 


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