04/07/2015-Insieme e' bello, insieme si puo': concerto di chitarra classica del Dott. Riccardo Pampararo

L'Associazione Culturale Entroterra Onlus
 
organizza sabato 4 luglio 2015 alle ore 21:00
presso la chiesa di San Sebastiano a Perti basso - Finale Ligure
una serata di beneficenza:
 

Concerto di chitarra classica del Dott. Riccardo Pampararo

 

Al termine del concerto seguira' un piccolo rinfresco

Insieme e' bello, insieme si puo'
 
L'evento viene organizzato nell'ambito dell'iniziativa "Insieme è bello, insieme si può.", progetto di volontariato organizzato dalla Croce Verde di Finalborgo, in collaborazione con la Consulta del Volontariato del Comune di Finale Ligure e gruppi di volontariato e associazioni turistiche, culturali e sportive di Finale, Calice, Rialto e Orco Feglino.
“Insieme è bello, insieme si può” è un progetto di volontariato finalizzato a reperire fondi da destinare ai Servizi sociali del finalese attraverso l’organizzazione di manifestazioni. I fondi saranno utilizzati, con progetti ad hoc, per aiutare persone o famiglie in difficoltà, seguite e conosciute dai Servizi dei Comuni di Finale, Calice, Rialto e Orco Feglino. Gli utili saranno versati alla Consulta del Volontariato, che provvederà a destinarli ai Servizi sociali. Tutte le manifestazioni che faranno parte del progetto, organizzate dalle associazioni singolarmente o in gruppo, si svolgeranno entro il 30 agosto 2015, in quella data, infatti, si terrà in piazza Vittorio Emanuele a Finale Ligure, la serata conclusiva.
L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Liguria.
 
Nota
Gli utili verranno versati sul C/C della Consulta del Volontariato con la dicitura "Progetto: Insieme è bello, insieme si può." e dalla medesima successivamente destinati ai servizi sociali del Comune di Finale Ligure.
Per eventuali graditi contributi privati il C/C della Consulta é:
IBAN: IT48B0875349410000140140280 - BIC: ICRAITRRKXO presso Banca Pianfei e Rocca de' Balbi di Finale Ligure. La causale da apporre è "Progetto: insieme è bello, insieme si può."
 

Ingresso gratuito - offerta libera.

 
 

Per maggiori informazioni:


telefonare ai seguenti numeri: Flaviano 331-1171710, Matteo 349-4718197.

 
 
Materiale:
 
Locandina della manifestazione Presentazione progetto Locandina della lotteria
Volantino: insieme e' bello, inseme si puo', concerto di chitarra classica del dott. Riccardo Pampararo Presentazione progetto: "Insieme è bello, insieme si può" Grande lotteria - Insieme e' bello, insieme si puo'
 

 


AperTicena, sabato 23 maggio 2015

AperTicena

 
Materiale:
 
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25/10/2015 - Sul sentiero del Barolo

 

Associazione Culturale Entroterra Onlus
 

Escursione naturalistico-culturale:


Sul sentiero del Barolo

 
Sul sentiero del barolo - La Morra
 

Domenica 25 ottobre 2015, l'Associazione Culturale Entroterra Onlus organizza, in collaborazione con il GES (Gruppo Escursionistico Savonese) un'escursione sul sentiero del Barolo.


Bellissimo percorso allestito anni fa dalla Cantina Comunale di La Morra corredato di ottima e frequente segnaletica costituita da pannelli e frecce in legno, con il disegno del bicchiere.

Dal punto piu' alto di La Morra si possono ammirare le basse Langhe, il Bric del Dente, il paese di Novello e poi Barolo, Monforte, i tenimenti di Fontanafredda che ricordano gli incontri di Vittorio Emanuele II e la "Bela Rosin".

Seguendo l'ampia vallata lo sguardo individua il paese di Roddi e poi piu' oltre la valle del Tanaro. Il Paesaggio si presenta vario grazie all'armonia dei vigneti, i filari dei frutteti, le macchie dei boschetti e ripide scarpate.

 

Ritrovo: ore 8:00 a Finalborgo, Porta Testa
  ore 9:15 al casello autostradale di Mondovi'


L’escursione non richiede prenotazione e avrà un costo di € 5,00 (gratis per ragazzi sotto i 14 anni).

 

Al termine dell’escursione, merenda Sinoira a La Morra "Vineria Bio Vigne" (facoltativa, costo 8 €).

 

Si raccomanda di indossare un abbigliamento con scarpe adeguate e di portare bevande e colazione al sacco.

 

Dislivello cumulativo: 350 m
Lunghezza percorso: 14 Km
Tempo di percorrenza: 5 h
Difficolta': E/ = Escursionismo
 
Vi invitiamo a consultare periodicamente questa pagina per eventuali aggiornamenti e notizie tecniche riguardanti l'escursione.
 
 

Per maggiori informazioni:


telefonare ai seguenti numeri: Flaviano 331-1171710; Matteo 349-4718197; Francesca 333-8771184

 
 
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13/09/2015 - Ritorno alle miniere d'argento

 


Associazione Culturale Entroterra Onlus
 

Escursione naturalistico-culturale:


Ritorno alle miniere d'argento

 

A T T E N Z I O N E

 

A causa delle avverse previsioni meteorologiche


l'escursione e' rimandata a domenica 18 ottobre 2015.

 

 
Miniere d'argento Bric Gettina
 

Domenica 13 settembre 2015, l'Associazione Culturale Entroterra Onlus organizza un'escursione alle miniere di argento del Bric Gettina.


Alcuni lavori di sistemazione a cura del comune di Rialto hanno valorizzato e reso piu' accessibile questo fantastico luogo: ci ritorniamo sempre volentieri!


Ritrovo: alle ore 10:00 al Melogno, Osteria Vecchia.


L’escursione non richiede prenotazione e avrà un costo di € 5,00 (gratis per ragazzi sotto i 14 anni);

 
Il rientro è previsto per le ore 16.30. Per chi lo desidera, al ritorno sarà possibile fare una merenda in compagnia presso l'Osteria del Cantoniere al prezzo di 7,00 €, necessaria prenotazione alla partenza dell’escursione.


Si raccomanda di indossare un abbigliamento con scarpe adeguate e di portare bevande e colazione al sacco.

 

In caso di maltempo l'escursione verrà rinviata ad altra data.

 
Vi invitiamo a consultare periodicamente questa pagina per eventuali aggiornamenti e notizie tecniche riguardanti l'escursione.
 
 

Per maggiori informazioni:


telefonare ai seguenti numeri: Flaviano 331-1171710; Matteo 349-4718197; Francesca 333-8771184


 
 

Il Bric Gettina, chiamato anche Purin, in quanto dalle sue pendici orientali origina il torrente Pora o Porrino o Purin, e', con il Bric della Guardia e la Rocca Cucca, lo spartiacque fra la Val Maremola la Val Pora.

Le miniere trovano sul versante orientale del Bric Gettina a quota 882 m s.l.m.

Nel Bellum Finariense del 1453 (cronaca della guerra condotta dai Genovesi contro il Marchesato dei Del Carretto) Giovanni Mario Filelfo, insieme alla cronistoria di questo evento bellico, dà notizie su persone che lavoravano come “argentari” sui monti a nord di Finale Ligure. Le miniere furono sfruttate soprattutto dal XV al XVII secolo.

La formazione predominante è costituita dai Porfiroidi del Melogno.

In questa roccia sono state scavate le gallerie delle miniere del Bric Gettina che, già dalla fine del ‘700 avevano iniziato la loro decadenza, per essere definitivamente abbandonate e dimenticate agli inizi del 1900, anche a seguito di evidenti fenomeni di crioclastismo che rendevano pericolandi le rocce soprastanti.

Il sito minerario e' costituito da cinque gallerie, la più lunga delle quali è di circa 70 metri.

Il minerale estratto, veniva ripulito in loco e quello di scarto veniva raccolto nella discarica detta "ravaneto", nei pressi delle miniere.

La ganga, contenente la galena argentifera, era portata a valle, lungo i ripidi sentieri della montagna e quindi. Il materiale estratto veniva quindi frantumato con un maglio azionato da un mulino ad acqua, per separarlo dalla ganga.

Il materiale veniva fuso, in atmosfera riducente, tra i 950 ed i 1200° C in modo che tutto l'argento passasse nel piombo. Per questa operazione veniva utilizzato un forno a tino verticale la cui carica, immessa dall'alto, era composta da carbone di legna mescolato al minerale. Si otteneva cosi' il piombo argentifero e come prodotto di scarto, la scoria.

Il passaggio successivo era chiamato "coppellazione", termine derivante dalla coppella, il crogiolo utilizzato in età medievale (ma di cui si hanno notizie già nell’antichità) e consentiva di separare il piombo dall’argento per ossidazione: il metallo ottenutno era un’associazione di piombo, argento e altri elementi minori come rame, oro, arsenico, antimonio, zinco e bismuto.

In forni cilindrici a riverbero il metallo veniva nuovamente fuso ad una temperatura di circa 1000°C. Nel fondo a forma di coppa, rivestito di materiale poroso con al centro una depressione o coppella si raccoglieva l’argento. L’ossigeno dell’aria, insufflata attraverso appositi ugelli, promuoveva l’ossidazione del piombo che si trasformava in ossido di piombo (litargirio). Quest’ultimo, veniva in parte assorbito dal fondo poroso ed in parte colava da fori laterali. Al termine del processo rimaneva solo l’argento puro, coperto da un velo sottile di piombo, che quando si rompeva lasciava vedere la superficie splendente del metallo prezioso.

Dal litargirio, rifuso in ambiente riducente, veniva prodotto un piombo puro al 98-99%, povero d’argento, ma con impurità (1-2%) di rame, arsenico e antimonio, che lo rendevano piuttosto duro.

 

 

La Campanula isophylla

 

Nel 2008 la nostra associazione recuperava il sentiero di accesso alle miniere proveniente dal Melogno ed organizza la prima partecipatissima escursione.

 

Nel luglio 2009, un gruppo formato da Walter Nesti (CAI FInale Ligure), Giuseppe Vicino (conservatore Museo Archeologico del Finale), Flaviano Carpenè (presidente Associazione Entroterra), Matteo Zerbini e Francesca Magillo, si recava alle miniere per preparare una nuova escursione, e trovava la Campanula isophylla in fiore!

 

La nuova stazione viene segnalata ai docenti dell'Università di Genova; con il CAI di Finale Ligure ed il Gruppo Grotte Borgio Verezzi comincia quel minimo di divulgazione che è d'obbligo, alla manifestazione "Educambiente" 2010 e nel maggio 2011 nell'ambito di un'incontro sulla flora finalese al CAI di Finale.

 

Perchè sorprende la presenza della Campanula isophylla alle miniere?

 

Nei libri di botanica la Campanula isophylla è data come presente esclusivamnete tra 0 e 400 metri di quota, sulle rupi calcaree del Finalese e su muri in pietra a secco, da Verezzi a Capo Noli.

 

Si tratta di una specie endemica con areale estremamente ristretto, presente allo stato spontaneo solo nel Finalese. Qui alle miniere del Gettina ha una "stazione" che risulta isolata dall'areale precedentemente noto, e comprende le rocche tra il Bric Gettina, la Rocca Cucca e il Torrente Pora.

 

Quel che sorprende di più è che la quota di tale stazione si spinge fino a 950 metri, e la roccia non è un calcare bensì un porfiroide, a chimismo acido e quindi decisamente opposto rispetto al calcare. Il periodo di fioritura, che sulla costa è tardoestivo autunnale (fino a dicembre gennaio nei punti più riparati), alle miniere è raccorciato e anticipato: la nostra campanula fiorisce e fruttifica in luglio, per sfruttare il periodo favorevole.

 

 

 
 
Materiale:
 
Tabella percorso ed altimetria
 
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21/06/2015 - Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri, sul Sentiero degli Alpini

Associazione Culturale Entroterra Onlus
 

Escursione naturalistico-culturale:


Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri


Sentiero degli Alpini

 
 

A T T E N Z I O N E

 

A causa delle avverse previsioni meteo

 

l'escursione e' rimandata a domenica 21 giugno 2015

 

 

Domenica 21 14 giugno 2015, l'Associazione Culturale Entroterra Onlus organizza un'escursione nel Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri sul sentiero degli alpini.

 

Escursione in alta quota nel pieno della fioritura.

 

Lo spettacolare sentiero degli alpini, inciso nella roccia, è stato realizzato tra le due guerre mondiali per raggiungere da Colla Melosa le batterie militari poste nel massiccio del Toraggio - Pietravecchia e rappresentava l’alternativa al percorso settentrionale, esposto ad eventuali bombardamenti francesi. 

 

Ritrovi:

alle ore 07:40 a Finalborgo (Finale Ligure), porta Testa;

alle ore 08:45 al casello autostradale di Arma di Taggia.


L’escursione non richiede prenotazione e avrà un costo di € 5,00 (gratis per ragazzi sotto i 14 anni);

 

Si raccomanda di indossare un abbigliamento con scarpe adeguate e di portare crema solare, bevande e colazione al sacco.

 

In caso di maltempo l'escursione verrà rinviata ad altra data.

 
Vi invitiamo a consultare periodicamente questa pagina per eventuali aggiornamenti e notizie tecniche riguardanti l'escursione.
 
 

Per maggiori informazioni:


telefonare ai seguenti numeri: Flaviano 331-1171710; Matteo 349-4718197; Francesca 333-8771184

 
 
Materiale:
 
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10/05/2015 - Valle del Neva: da Zuccarello ad Erli, fino a Cerisola

 

 

Associazione Culturale Entroterra Onlus
 

Escursione naturalistico-culturale:


Valle del Neva: da Zuccarello ad Erli

fino a Cerisola

 
Cerisola   Chiesa di S. Bernardo - Erli
 

 

Domenica 10 maggio 2015, l'Associazione Culturale Entroterra Onlus organizza un'escursione nella Valle del Neva da Zuccarello ad Erli proseguendo fino a Cerisola.


Un antico percorso di collegamento, che costeggia il torrente Neva, tra Zuccarello e Cerisola, tra cascate, rapide, laghetti, ponti, canyon e grotte: e' l'antica via del sale.

Molto interessante il ponte sull'immissione del Rio Gazzo, o Collarea, nel Neva, canyon bellissimo ed impronte nelle pietre lasciate degli zoccoli degli animali che portavano il sale ed altre materie prime, che mettevano le zampe sempre nello stesso posto per non scivolare. Proseguendo verso Cerisola si trova una deviazione a sinistra che scende al fiume e con un attraversamento di fortuna, porta alla maestosa grotta Arma Vairana, utilizzata dall'uomo fin dalla preistoria.

La Via del Sale non si ferma a Cerisola, ma prosegue per Garessio.

 

Ritrovo: alle ore 09:30 a Zuccarello, parcheggio lato nord.


L’escursione non richiede prenotazione e avrà un costo di € 5,00 (gratis per ragazzi sotto i 14 anni);

 

Si raccomanda di indossare un abbigliamento con scarpe adeguate, e di portare bevande e colazione al sacco.

 

In caso di maltempo l'escursione verrà rinviata ad altra data.

 

 Vi invitiamo a consultare periodicamente questa pagina per eventuali aggiornamenti e notizie tecniche riguardanti l'escursione.  

 
 

Per maggiori informazioni:


telefonare ai seguenti numeri: Flaviano 331-1171710; Matteo 349-4718197; Francesca 333-8771184

 
 
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